Pompeo Senior Compagnoni Floriani

Figlio di due eminenti famiglie patrizie, Pompeo Compagnoni Floriani, detto comunemente Pompeo Senior, per distinguerlo dal nipote Pompeo Compagnoni Junior, vescovo di Osimo, nasce a Macerata il 20 aprile 1602. Il padre, Giuliano Compagnoni, ha ricoperto le cariche di prefetto dell’Annona e dell’università a Macerata e, accanto al suo cognome, ha assunto quello della moglie Angelina Floriani, erede di una famiglia di San Severino imparentata con i duchi di Camerino, che si stabilirà a Macerata nel Cinquecento. Personalità poledrica e versatile poligrafico, Pompeo Senior fu un insigne giurista ed un brillante storico. Appena laureato, ancora giovanissimo fu chiamato all’insegnamento presso l’Università di Macerata, ricoprendo questo incarico per dodici anni, dal 1622 al 1634. Prima della fine del 1634 Pompeo Senior si reca a Roma presso la corte di papa Urbano VIII° Barberini, dove si trattiene per tre anni. Di ritorno a Macerata, si dedica all’avvocatura e ricopre vari incarichi pubblici: censore, prefetto dello studio e console delle fiere, gonfaloniere, difensore del Tribunale della Rota. Nel 1658, dopo aver fatto parte del Consiglio Generale della Città, è chiamato a far parte del Consiglio di Credenza.

L’avvinto – Impresa di Pompeo Compagnoni – part. Scuola marchigiana XVII sec. Pinacoteca Comunale – Macerata

Fa parte dell’ Accademia dei Discordi e successivamente della prestigiosa Accademia dei Catenati, espressione della cultura nel campo della poesia, dell’eloquenza, della linguistica, della filosofia e degli studi giuridici. Nella sua impresa all’interno di una elaborata cornice il motto “colui che si affretta, che si dà da fare, lieto, gioioso”. Il suo soprannome è “l’avvinto”.

La moglie Margherita Filippucci, che Pompeo Senior sposa nel 1637, dopo il suo soggiorno alla corte dei Barberini, gli dà sette figli. La professione di avvocato lo vede impegnato in cause ora in difesa del patrimonio di famiglia, ora in difesa delle antiche prerogative della città di Macerata. Gli anni passati a Roma sono stati preziosi per la consuetudine che Pompeo Senior matura ma non solo con le leggi. Pompeo Senior, infatti, si reca spesso a Roma per sostenere le ragioni della città di Macerata di fronte al Pontefice e ai vari uffici tribunali della Curia romana.

Come storico racconta i fatti principali che hanno contrassegnato la storia di Macerata, consegnando alla prima parte della Reggia Picena, pubblicata nel 1661, suo capolavoro storiografico, la memoria dei protagonisti più illustri della sua città, dalle origini mitiche del re Pico alla fine del dominio degli Sforza nel 1445.

Pompeo Compagnoni – La Reggia Picena overo de’ presidi della Marca – Archivio Compagnoni Floriani – Macerata, 1661

Tali protagonisti vengono identificati nei prelati che si succedono in quel tempo nella carica di “Preside” o Rettore della Marca, e che, in nome e per conto del Pontefice, reggono la provincia stessa riunendo in sè ogni potere politico, amministrativo e giudiziario. Pompeo senior continua nella stesura della sua Reggia Picena fino alla fine dei suoi giorni, lavorando alla seconda parte che lascia incompiuta, fermandosi all’anno 1593. Le ultime notizie su di lui lo danno presente alla seduta del Consiglio Generale di Macerata l’8 aprile 1675.

Infaticabile studioso e attento editore dei documenti della storia di Macerata, Pompeo Compagnoni fu prestigiosa figura di intellettuale, fondendo i suoi studi in un puntuale racconto degli avvenimenti, senza quegli eccessivi orpelli che la tradizione barocca prescriveva.

Voce a cura di Nicola Lorenzo Barile – Università degli Studi di Bari

Fonti e Bibliografia

Fonti e Bibliografia essenziali: P. COMPAGNONI, La Reggia Picena overo de’ Presidi della Marca, a cura di N. L. Barile, B. Salvucci, L. Ionni, Macerata 2005; La Reggia Picena overo de’ Presidi della Marca. Parte Seconda Inedita, a cura di N. L. Barile, B. Salvucci, L. Ionni, Macerata 2006; F. VECCHIETTI-T. MORO, Biblioteca Picena o sia Notizie Istoriche delle opere e degli scrittori piceni, III, Osimo 1793, pp. 275-276; M. ROSSI, Pompeo Compagnoni e la storiografia picena, in “Atti e memorie della Reale Deputazione di Storia Patria per le province delle Marche”,3°s., 1923, fasc. 3-4, pp. 661-663; A. ADVERSI, Gli scrittori, in Storia di Macerata, a cura di A. Adversi, D. Cecchi, L. Paci,III, Macerata 1988²,pp. 518-737, particol. pp. 612-613; Dizionario storico-biografico dei marchigiani, a cura di G. M. Claudi e L. Catri, I, Ancona-Bologna 1992, p. 192. Appunti e manoscritti di Pompeo Senior si conservano presso la Biblioteca Comunale “Mozzi-Borgetti” di Macerata e presso l’Archivio Compagnoni Floriani di Macerata.

Di più in: Treccani – Dizionario Biografico